Programma di mentoring per donne: come progettarlo
Un programma di mentoring per donne mette in contatto donne con mentor esperti, in coppia o in piccoli circle, per sostenerne la carriera, la leadership o la crescita della propria impresa. Ha un obiettivo definito, un ciclo fisso, regole su chi affianca chi e un modo per misurare partecipazione e progressi.
Questa guida è per chi gestisce questi programmi: team HR e diversity, reti di imprenditrici, università con programmi per le donne nelle discipline STEM, associazioni ed enti non profit. Altri formati sono nelle nostre guide al mentoring.
Quali tipi di programmi di mentoring per donne esistono?
Scegli prima il tipo di programma: determina chi fa da mentor, come abbini e cosa misuri.
| Tipo di programma | Obiettivo | Profilo dei mentor | Formato tipico |
|---|---|---|---|
| Donne e leadership (azienda) | Preparare manager intermedie a ruoli di vertice | Dirigenti di ogni genere, idealmente possibili sponsor | 1:1 per 6–12 mesi, più incontri di gruppo trimestrali |
| Imprenditrici | Far crescere l’impresa: finanziamenti, vendite, assunzioni | Fondatrici, investitori, manager esperti | Mentor principale 1:1 e ore di consulenza con esperti |
| Donne nelle STEM / studentesse | Restare nel settore, trovare il primo lavoro | Professioniste del settore, alumnae, ricercatrici | Piccoli gruppi o 1:1, un anno accademico |
| Rientro dopo una pausa | Ricostruire fiducia, competenze e rete | Donne rientrate da poco, responsabili delle assunzioni | Circle da 6–8 più qualche incontro 1:1, 3–4 mesi |
| Circle tra aziende | Supporto tra pari e rete più ampia | Una facilitatrice o una-due mentor per circle | Circle mensili con partecipanti di più organizzazioni |
Come si progetta il programma?
- Scrivi l’obiettivo in una frase. “Preparare 20 manager a ruoli di direzione in 18 mesi” è un obiettivo; “sostenere le donne” no.
- Definisci chi può partecipare: livello, funzione, fase dell’impresa o corso di studi, con criteri pubblicati.
- Decidi chi può fare da mentor (vedi la sezione successiva).
- Scegli il formato: 1:1, circle o entrambi.
- Fissa il ciclo: inizio, fine, frequenza (ogni due-quattro settimane) e una verifica a metà.
- Pianifica le sessioni con un tema ciascuna: obiettivi, visibilità, negoziazione, gestione del team, raccolta di capitali.
- Prepara tutti con briefing separati e regole di riservatezza scritte.
- Decidi cosa misurare prima del primo incontro.
Chi deve fare da mentor e dove entra la sponsorship?
Le mentor donne portano esperienza vissuta: la trattativa sullo stipendio, il rientro dalla maternità, essere l’unica donna nella stanza. Per i circle su temi delicati sono la scelta naturale.
Gli uomini come mentor e alleati contano altrettanto in molte organizzazioni, soprattutto dove il vertice è in prevalenza maschile. Hanno reti e potere decisionale, e il mentoring rende loro visibili ostacoli che non hanno mai vissuto. Preparali: ascoltare prima, non voler risolvere tutto, rispettare la riservatezza.
Regola pratica: abbina per obiettivi ed esperienza, non per genere, e lascia che la mentee indichi una preferenza nel modulo di candidatura.
Aggiungi un elemento di sponsorship. La mentor consiglia; lo sponsor apre porte. Coinvolgi mentor che siedono nei comitati di promozione e chiedi loro di individuare un’opportunità concreta per la mentee entro metà ciclo. La differenza è spiegata in mentoring vs sponsorship.
Quali criteri di abbinamento funzionano?
- Vincoli obbligatori: lingua comune, fusi orari compatibili e, in azienda, nessun rapporto gerarchico diretto.
- Obiettivo ed esperienza: l’obiettivo della mentee deve corrispondere all’esperienza reale della mentor. È il segnale più forte.
- Fase di carriera o dell’impresa: due livelli o un round di finanziamento più avanti.
- Settore o funzione: uguale per trasferire competenze, diverso per allargare lo sguardo.
- Preferenze: genere della mentor, in presenza o online, temi da evitare.
Come funzionano i circle?
I circle distribuiscono mentor esperte, spesso poche, su più partecipanti e creano reti che durano oltre il programma.
- Dimensione: da sei a otto membri, con una-due mentor o una facilitatrice.
- Ritmo: mensile, 60–90 minuti, per quattro-sei mesi.
- Struttura: breve giro iniziale, un tema per incontro, casi reali portati dalle partecipanti.
- Combinazione: circle per il supporto tra pari, 1:1 per gli obiettivi individuali.
Formati e un’agenda di esempio nella guida al mentoring di gruppo.
Come creare uno spazio sicuro e riservato?
Nel mentoring le partecipanti portano temi che al lavoro non affronterebbero: stipendio, pregiudizi, burnout, progetti familiari, un capo difficile.
- Regole scritte, concordate al primo incontro.
- Linee gerarchiche separate: mai la propria responsabile come mentor o nello stesso circle.
- I contenuti restano privati: chi coordina deve sapere che gli incontri avvengono, non cosa si dice.
- Una via d’uscita: cambio di abbinamento senza motivazione alla terza o quarta settimana.
- Tutela dei dati: raccogli solo ciò che serve per l’abbinamento, nel rispetto del GDPR.
Come misurare partecipazione e progressi?
- Partecipazione: abbinamenti, tempo per l’abbinamento, incontri per coppia, sessioni completate, abbandoni.
- Progressi sugli obiettivi: due-tre obiettivi all’inizio, autovalutazione a metà e alla fine.
- Segnali di lungo periodo: promozioni, nuovi ruoli o finanziamenti entro un anno, presentati come percorso delle partecipanti e non come prova dell’impatto del programma.
Ci sono aspetti legali o HR?
In alcuni Paesi sì. Le norme su parità di trattamento e azioni positive variano. Alcune organizzazioni gestiscono programmi riservati alle donne, altre li aprono a chiunque condivida l’obiettivo. Confrontati con HR o con l’ufficio legale prima del lancio. Questa guida non è una consulenza legale.
Come aiuta un software a gestirlo?
Abbinare, pianificare, inviare promemoria e fare report è ciò che assorbe più tempo. Il software di mentoring per donne di Mentornity se ne occupa: abbinamento a regole su livello, settore, obiettivi e lingua con approvazione del tuo team, circle di leadership e mentoring 1:1 nello stesso programma, sessioni con temi definiti, controllo su chi vede contatti e note, report per il consiglio e per i finanziatori. È gratuito fino a 10 utenti: parti con un pilota e provalo gratis.