Speed mentoring: come organizzare un evento

Aggiornato: 8 ottobre 2026 7 min di lettura

Lo speed mentoring è un formato di mentoring in cui i mentee ruotano tra più mentor in round brevi e cronometrati, di solito da 8 a 15 minuti. In una sola sessione ogni mentee riceve consigli mirati da diverse persone esperte, ed entrambe le parti scoprono con chi vogliono proseguire. Funziona come evento a sé o come avvio di un programma più lungo.

Questa guida spiega come funziona, come organizzarlo passo per passo, una scaletta di 90 minuti, un copione per chi conduce, domande utili e come trasformare conversazioni brevi in vere relazioni di mentoring.

Come funziona un evento di speed mentoring?

  • I mentor restano seduti. Ognuno ha un tavolo numerato (o una stanza fissa online) con un segnaposto: nome e temi su cui può aiutare.
  • I mentee ruotano. All’inizio di ogni round passano al tavolo successivo, da uno a tre per mentor.
  • Chi conduce tiene il tempo. Un segnale per “mancano due minuti” e uno per “cambio”.
  • Tutti prendono appunti. I mentee annotano consigli e mentor da ricontattare; i mentor, i mentee che seguirebbero volentieri.
  • Il follow-up chiude il cerchio. Gli interessi reciproci vengono incrociati e alcune coppie passano a un mentoring continuativo.

È diffuso a convegni, reti di donne, ERG aziendali, career day universitari, acceleratori e associazioni alumni.

In cosa differisce dal flash mentoring e dal mentoring di gruppo?

Speed mentoringFlash mentoringMentoring di gruppo
Cos’èI mentee incontrano più mentor in round cronometrati, in un solo eventoUna conversazione singola tra un mentor e un menteeUn mentor incontra lo stesso piccolo gruppo per mesi
Durata8–15 min per round, 60–120 min in totaleUn incontro, spesso 30–60 minSessioni regolari per 3–12 mesi
ImpegnoNessuno; follow-up facoltativoNessunoSì
Ideale perAmpiezza: conoscere molti mentor, esplorare, avviare un programmaProfondità su una domanda, con una personaImparare insieme, supporto tra pari, valorizzare pochi mentor

Se cerchi una sola conversazione approfondita, leggi la guida al flash mentoring; se vuoi che le stesse persone si incontrino con regolarità, quella sul mentoring di gruppo. Molti programmi li combinano: speed mentoring per partire, poi incontri individuali o gruppi.

Come si organizza uno speed mentoring, passo per passo?

  1. Fissa un obiettivo. Mostrare percorsi di carriera a neolaureati, far incontrare il top management alle donne dell’azienda, dare ai founder accesso a esperti o raccogliere coppie per un programma. L’obiettivo decide chi invitare e come sarà il follow-up.
  2. Scegli il rapporto. Un mentor ogni uno-tre mentee per tavolo. Oltre tre, il tavolo diventa un piccolo panel.
  3. Definisci round e tempi. Dieci minuti di conversazione e due di rotazione sono uno standard affidabile; cinque round stanno comodi in 90 minuti. Se i tavoli sono almeno quanti i round e i mentee avanzano di un tavolo alla volta, nessuno rivede lo stesso mentor.
  4. Rotazione libera o pianificata. Libera: si passa al tavolo successivo. Pianificata: ogni mentee riceve un cartoncino con il tavolo di ogni round, in base agli interessi indicati all’iscrizione. Più lavoro, ma conversazioni più pertinenti. La logica è quella dell’abbinamento: come abbinare mentor e mentee.
  5. Prepara la sala o le stanze virtuali. In presenza: tavoli numerati ben distanziati e un percorso chiaro. Online: una stanza per mentor, con nome e tema, più una stanza principale per gli annunci.
  6. Segnaposto e profili. Nome, ruolo e tre temi per mentor. Invia brevi profili ai mentee qualche giorno prima, così arrivano con le domande pronte. I mentee portano un badge con una riga su ciò che cercano.
  7. Prepara entrambe le parti. Mentor: raccontarsi poco e chiudere ogni round con un suggerimento concreto. Mentee: preparare due o tre domande, presentarsi in meno di un minuto e annotare i nomi per il follow-up.
  8. Pianifica il follow-up prima dell’evento. Decidi come si scambieranno i contatti e cosa verrà proposto dopo. Qui sta gran parte del valore, ed è il passaggio che si salta più spesso.

Com’è una scaletta di 90 minuti?

Cinque round da dieci minuti, due minuti di rotazione.

OrarioMomentoCosa succede
0:00–0:10AccoglienzaRegistrazione, badge, cartoncini di rotazione, primo tavolo
0:10–0:18BenvenutoObiettivo, funzionamento dei round, segnali, follow-up
0:18–0:30Round 110 min di conversazione + 2 di rotazione
0:30–0:42Round 210 + 2
0:42–0:54Round 310 + 2
0:54–1:00Breve pausaAppunti, contatti da ricontattare
1:00–1:12Round 410 + 2
1:12–1:24Round 510 + 2
1:24–1:30ChiusuraCartoncini di follow-up, prossimi passi, ringraziamenti

Per 60 minuti togli la pausa e fai tre o quattro round; per due ore aggiungi round invece di allungarli.

Cosa dice chi conduce? Un copione con i tempi

  • 0:10, benvenuto (circa 8 min): “Benvenuti. Stasera ogni mentee incontrerà cinque mentor, dieci minuti ciascuno. I mentor restano al loro tavolo; al suono della campanella i mentee avanzano di un tavolo verso destra. All’ottavo minuto sentirete un segnale: mancano due minuti. Usate l’ultimo minuto per chiedere un consiglio concreto. Annotate con chi volete riparlare; raccoglieremo i cartoncini alla fine.”
  • Inizio round: “Round due. Mentee, presentatevi in meno di un minuto e fate la prima domanda. Il tempo parte ora.”
  • All’ottavo minuto: un segnale, nessun annuncio.
  • Al decimo minuto: “Tempo. Finite la frase, ringraziate e avanzate di un tavolo.”
  • 0:54, pausa: “Cinque minuti. Annotate adesso con chi volete continuare.”
  • 1:24, chiusura: “Compilate il cartoncino di follow-up: fino a tre persone. Mentor, segnate i mentee che seguireste volentieri. Vi scriveremo entro due giorni lavorativi.”

Quali domande funzionano in dieci minuti?

Per i mentee:

  • “Cosa faresti al mio posto nei prossimi sei mesi?”
  • “Quale competenza ha fatto più differenza per te, e come l’hai costruita?”
  • “Quale errore vedi spesso nelle persone nella mia fase?”
  • “Se iniziassi oggi in questo campo, da dove partiresti?”
  • “Con chi altro dovrei parlarne?”

Per i mentor, per arrivare subito al punto:

  • “Quale decisione hai davanti in questo momento?”
  • “Cosa hai già provato?”
  • “Cosa renderebbe utile per te questa conversazione?”

Come trasformare i contatti in mentoring continuativo?

  1. Raccogli i cartoncini da entrambe le parti. Fino a tre mentor per ogni mentee; i mentee che ciascun mentor seguirebbe.
  2. Parti dall’interesse reciproco. Se si sono scelti a vicenda, presentali. Se ha scelto solo il mentee, chiedi al mentor prima di condividere qualsiasi cosa.
  3. Condividi i contatti solo con consenso. Chiedilo all’iscrizione: secondo il GDPR serve una base giuridica per condividere nome ed e-mail, e il consenso è la più semplice in questo caso.
  4. Presenta le coppie entro due giorni lavorativi. Una breve e-mail con i due nomi e una proposta di primo incontro funziona meglio di un elenco di contatti.
  5. Offri un passo successivo chiaro. Un incontro, un gruppo o un posto nel programma, con un’agenda per il primo appuntamento.
  6. Chiedi un feedback veloce. Due domande: è stato utile? Parteciperesti di nuovo?

Online o in presenza: cosa cambia?

In presenzaOnline
Durata del round10–15 min8–12 min
Rotazione1–2 mincirca 1 min in più per cambiare stanza
Round all’ora4–53–4
MetodoI mentee avanzano di un tavoloL’host sposta i mentee tra stanze con nome
Rischio principaleRumore e affollamentoPartecipanti persi, connessioni cadute

Online raggiungi persone in città diverse con costi minori; in presenza i legami sono più caldi e i follow-up più spontanei. Online, nomina un co-host che si occupi solo degli spostamenti tra stanze e pubblica il piano di rotazione in un documento condiviso.

Come aiuta un software dopo l’evento?

Lo speed mentoring è spesso l’apertura di un programma di mentoring, non l’intero programma. Poi arriva il lavoro noto: capire chi vuole continuare, formare coppie o gruppi, fissare i primi incontri e accorgersi delle coppie che non partono mai.

Mentornity è pensato per questa parte: moduli di candidatura, matching basato su regole con confronto affiancato di ogni coppia, mentoring di gruppo oltre all’1:1, fasce orarie pubblicate dai mentor e prenotate dai mentee, promemoria per le coppie in ritardo. La pagina software di mentoring per community mostra come funziona per reti e associazioni, e puoi provarlo gratis fino a 10 utenti.

Trovi altre guide sui formati di programma nella sezione guide.

Domande frequenti

Che cos'è lo speed mentoring?

Lo speed mentoring è un evento di mentoring in cui i mentee ruotano tra più mentor in round brevi e cronometrati, di solito da 8 a 15 minuti. In una sola sessione ogni mentee riceve consigli da quattro-sei persone, ed entrambe le parti capiscono con chi vogliono continuare. Spesso fa da avvio a un programma di mentoring più lungo.

Quanto deve durare un round di speed mentoring?

Dieci minuti più uno o due di rotazione sono un buon standard in presenza. Sotto gli otto minuti si va poco oltre le presentazioni; sopra i quindici i mentee arrivano stanchi agli ultimi round. Online aggiungi un minuto per round per il cambio di stanza.

Quanti mentor servono per uno speed mentoring?

Prevedi un tavolo mentor ogni uno-tre mentee. L'uno a uno dà le conversazioni più profonde; due o tre mentee per tavolo permettono a pochi mentor di raggiungere un gruppo più ampio e mettono a proprio agio i più timidi. Tieni uno o due mentor di riserva per le disdette dell'ultimo minuto.

Quali domande fare durante uno speed mentoring?

Una domanda mirata per round, non tutta la tua storia. Ad esempio: "Cosa faresti al mio posto nei prossimi sei mesi?", "Quale competenza ha fatto più differenza nella tua carriera?" oppure "Quale errore vedi spesso nelle persone nella mia fase?" Preparane tre e adattale a ogni mentor.

Lo speed mentoring si può fare online?

Sì. Usa uno strumento di videoconferenza con stanze secondarie, lascia i mentor in stanze fisse e sposta i mentee. Condividi il piano di rotazione, tieni round da 8 a 12 minuti, fai meno round che in presenza e affida i tempi a un co-host.

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